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Lunedì, 27 Ottobre
h.21 Auditorium San Fedele
OPTICKS
Spettacolo multimediale sui principi
Musiche di:
Olivier Messiaen, Maurizio Azzan, Pablo Galaz, Danilo Girardi
Interazione suono/immagine a cura di:
Elena Castellini e Pierluigi Vienna
Pedagogical advisor video: Andrew Quinn
Pedagogical advisor musicale: Giovanni Cospito
ENSEMBLE INTERCONTEMPORAIN
Pierre Strauch (violoncello)
Jérôme Comte (clarinetto)
Hidéki Nagano (pianoforte)
Tecnico di sala: Tony Correnti
PROGRAMMA
A) Sguardo dall’alto sulla Creazione
Olivier MESSIAEN (1908 – 1992)
– Regard du Père, per pianoforte (da Vingt Regard sur l’Enfant Jésus)
– Abîme des Oiseaux, per clarinetto (da Quatuor pour la fin du temps)
– Louange à l’Éternité de Jésus, per violoncello e pianoforte
(da Quatuor pour la fin du temps)
B) OPTICKS
performance audiovisiva sui principi della luce di Isaac Newton
Maurizio AZZAN, Pablo GALAZ, Danilo GIRARDI (compositori)
Elena CASTELLINI, Pierluigi VIENNA (videoartisti)
ITINERARIO I per Trio
Maurizio Azzan
ITINERARIO II per acusmonium
Danilo Girardi
ITINERARIO III per Trio e live electronics
Pablo Galaz
Seconda serata multimediale sul tema della Creazione, realizzata dai finalisti del Premio San Fedele per giovani artisti 2013‑2014. OPTICKS nasce come lavoro di équipe che ha visto coinvolti due videoartisti e tre compositori. Attraverso il riferimento del titolo al celebre trattato newtoniano pubblicato a Londra nel 1704, l’opera si sviluppa a partire dai molteplici aspetti legati alla luce, tanto in senso fisico quanto simbolico. Nelle tre parti in cui si articola il lavoro — idealmente pensate come pre‑luce, luce e post‑luce — emergono di volta in volta punti di vista diversi, talvolta contrastanti, in cui la luce si presenta come elemento fondamentale della Creazione e di tutto ciò che ne consegue.
Dal punto di vista scenico e visivo, il progetto OPTICKS è stato concepito dai videoartisti Elena Castellini e Pierluigi Vienna attraverso la tecnica del video mapping. Le molteplici superfici del palco dell’Auditorium diventano altrettante aree di proiezione autonome, sulle quali i contenuti video — prodotti in tempo reale e reattivi in vario modo al suono — creano un’esperienza tridimensionale nuova e immersiva.
Dal punto di vista musicale, invece, si susseguiranno tre diversi itinerari di investigazione sulla luce: talvolta alla ricerca di possibili corrispondenze fra luce e suono, talvolta attraversando territori dell’indistinto, ancora in fase di definizione, per giungere progressivamente a un punto fermo di stabilizzazione; oppure con momenti di luce levigata e di predominanza del buio.
