Concerto di Natale

AUTUNNALE 2026 – RITRATTI TRASVERSALI

Sabato, 19 Dicembre

h.16.30 Chiesa di San Fedele

INGRESSO LIBERO

CONCERTO DI NATALE
O magnum mysterium

Coro da Camera di Varese
Direttore, Gabriele Conti

PROGRAMMA
Tomas Luis De Victoria 1548-1611
Ne timeas Maria

Hans Leo Hassler 1564-1612
Dixit Maria

Benjamin Britten 1913-1976
A hymn to the Virgin

Arvo Pärt 1936
Magnificat (1989)

Johannes Brahms 1833-1897
O Heiland, reiss die Himmel auf op. 74 n. 2

Hans Leo Hassler
Verbum caro factum est

Giovanni P. da Palestrina 1525-1594
Dies sanctificatus

Felix Mendelssohn 1810-1849
Jauchzet dem Herrn op. 69 n. 2

Francis Poulenc 1899-1963
Quatre motets pour le temps de Noël

O magnum mysterium
Quem vidistis pastores
Videntes stellam
Hodie Christus natus est


TESTO
Il concerto di Natale proposto dal Coro da Camera di Varese sotto la direzione di Gabriele Conti presenta un percorso musicale costruito come una sequenza cronologica delle principali scene legate al mistero dell’Incarnazione.
La scelta dei brani segue l’ordine narrativo: dall’Annunciazione, alla risposta di Maria, al Magnificat, all’attesa dell’Avvento, fino alla celebrazione della Natività.
Il programma accosta repertori di epoche diverse, dal Rinascimento ai nostri giorni, mantenendo una coerenza tematica che permette di leggere ogni pagina come parte di un’unica meditazione.

Il percorso si apre con Ne timeas Maria di Tomas Luis de Victoria, che mette in musica le parole dell’angelo a Maria. Segue Dixit Maria di Hans Leo Hassler, centrato sulla risposta della Vergine: si compia in me secondo la tua parola.
Il brano di Benjamin Britten, A Hymn to the Virgin, introduce un dialogo tra coro e semicoro che alterna inglese e latino, creando due piani espressivi distinti e richiamando la tradizione dei testi mariani medievali.
Il Magnificat di Arvo Pärt (1989) offre una lettura contemporanea del cantico della Beata Vergine Maria, basata su una scrittura essenziale e meditativa che mette in risalto la struttura del testo biblico.

La sezione dedicata all’attesa dell’Avvento del Signore è rappresentata dal corale di Johannes Brahms O Heiland, reiss die Himmel auf (O Salvatore, squarcia i cieli), op. 74 n. 2.
Il testo, tratto da Isaia 64,1, esprime l’invocazione del popolo credente che attende la venuta del Messia: un tema centrale della liturgia d’Avvento, che Brahms traduce in una scrittura intensa e concentrata.
Hassler ritorna con Verbum caro factum est (Il Verbo si è fatto carne), brano che segna il passaggio dalla promessa al compimento, con il versetto del Prologo del Vangelo di Giovanni (Gv 1,14).
Palestrina, con Dies sanctificatus (Giorno santificato), celebra la festività della Natività con la sua tipica scrittura equilibrata, dove la chiarezza del testo liturgico è sempre al centro.

La parte conclusiva del programma presenta Jauchzet dem Herrn (Acclamate il Signore), op. 69 n. 2, di Felix Mendelssohn, pagina di lode dal carattere brillante, basata sul Salmo 100.
Il ciclo di Francis Poulenc, Quatre motets pour le temps de Noël, offre quattro prospettive sulla nascita di Cristo:

O magnum mysterium (O grande mistero), meditazione sul silenzio della mangiatoia;

Quem vidistis pastores (Chi avete visto, pastori), che richiama il racconto dei pastori e la loro testimonianza;

Videntes stellam (Vedendo la stella), dedicato all’episodio dei Magi;

Hodie Christus natus est (Oggi è nato Cristo), conclusione festosa del ciclo, con il testo dell’antifona del giorno di Natale.

Il programma, pur attraversando cinque secoli di storia musicale, mantiene una continuità tematica che permette di seguire l’intero concerto come un’unica narrazione liturgica, in cui ogni brano illumina un momento preciso della storia della salvezza.