ROBERT SCHWARZ / JONATHAN FITOUSSI & FANNY SAGE
INNER_SPACES PRIMAVERA 2026 - RIVERBERI IN RISONANZA
Lunedì, 26 Gennaio
h.20.30 Auditorium San Fedele
CONCERTO
ROBERT SCHWARZ
Stridulations 1-14 – for four channel audiosystem
JONATHAN FITOUSSI & FANNY SAGE
Poème Symphonique, sintetizzatori e danza
in collaborazione con Forum austriaco di Cultura a Milano, Institut Français Milano, con il sostegno di Fondazione Nuovi Mecenati
Concerto inaugurale con due parti inusuali per le serate di Inner_Spaces. All’inizio l’universo sonoro degli insetti, cui segue la prima coreografia della rassegna.
Formatosi tra Vienna e Berlino, con studi in architettura e musicali, Robert Schwarz lavora da anni sulla relazione tra spazio, percezione e suono. Il suo ultimo lavoro prosegue la sua ricerca in territori in cui registrazioni sul campo, processi elettronici e spazializzazione del suono si fondono in ambienti acustici densi e sfalsati, dove si perde intenzionalmente il confine tra reale e artificiale. Le sue composizioni sono pensate non solo per l’ascolto, ma per essere abitate: come architetture sonore in cui si entra e si resta. Schwarz utilizza materiali sonori raccolti in contesti naturali – in particolare i pattern ritmici e timbrici derivati dal comportamento degli insetti – che rielabora attraverso la sintesi digitale, elaborando strutture in equilibrio tra contemplazione, allucinazione e precisione analitica. La sua performance sarà una rara occasione per ascoltare dal vivo questo nuovo lavoro, che si inscrive nella sua produzione più matura e complessa.
Attraverso segnali acustici isolati e strutture sincroniche collettive, insetti e artropodi comunicano mediante “stridulazioni”: segnali sonori prodotti dallo sfregamento tra due parti chitinose del corpo. In Stridulations 1–14, il sound artist viennese Robert Schwarz presenta una risintesi speculativa di tali segnali, integrata da registrazioni etologiche sul campo di ecosistemi entomologici reali.
Proseguendo le ricerche già avviate con Clear Cues (ETAT, 2022) e sviluppato in parte a partire da una composizione commissionata da ORF Musikprotokoll nel 2023, il lavoro indaga le proprietà acustiche della comunicazione tra insetti, soffermandosi in particolare sui pattern spazio-temporali generati da fenomeni collettivi come lo sciame e la sincronizzazione.
Sostenuto da oltre vent’anni di esperienza nella registrazione sul campo, Schwarz costruisce un continuum acustico in cui entità sonore astratte e densamente stratificate richiedono un ascolto dissociato, decondizionato dalle modalità percettive convenzionali. Stridulations 1–14 ridefinisce continuamente i confini tra naturale e sintetico, seguendo una logica compositiva autonoma, informata dai principi della comunicazione acustica intra-specie. Il risultato è un ambiente sonoro immersivo e destabilizzante, che apre prospettive alternative sul rapporto tra organismi biologici, sistemi tecnologici e agenti umani.
Nella seconda parte, il compositore Jonathan Fitoussi propone una rilettura della Sinfonia n. 1 “Il Titano” di Gustav Mahler, affiancato dalla coreografa e danzatrice Fanny Sage.
Il lavoro di Fitoussi si distingue per la sua capacità di fondere elementi ambient, minimalisti e sperimentali, con un uso sapiente di sintetizzatori analogici e trame sonore stratificate. In questa rilettura, la Sinfonia di Malher non viene semplicemente remixata o campionata, ma diventa il punto di partenza per una nuova narrazione musicale, dove le suggestioni mahleriane si dissolvono e riemergono in forme inedite.
La coreografia di Fanny Sage si inserisce in questo contesto come elemento visivo e corporeo che dialoga con la musica. La danzatrice ha costruito una partitura gestuale che riflette le dinamiche interne della composizione elettronica, accentuando le tensioni, le sospensioni e le metamorfosi sonore. Il corpo diventa così veicolo di interpretazione, amplificando l’esperienza sensoriale dello spettatore e offrendo una lettura fisica e emotiva della musica.
Il progetto si colloca nel solco di una ricerca artistica che mira a superare le barriere tra generi e linguaggi, proponendo una visione integrata dell’arte performativa. Ogni parte è caratterizzata da un’evoluzione lenta e contemplativa, con arpeggi modulanti, droni atmosferici e una costruzione timbrica che invita all’ascolto attento.
La performance è stata registrata dal vivo e diffusa in streaming da Radio France, permettendo una più ampia accessibilità all’evento. Inoltre, Fitoussi ha pubblicato una versione discografica del progetto intitolata Poème Symphonique, disponibile su Bandcamp e altre piattaforme digitali. L’album, suddiviso in quattro movimenti, riprende le atmosfere del concerto, offrendo una versione da studio della sua reinterpretazione mahleriana. Ogni parte è caratterizzata da un’evoluzione lenta e contemplativa, con arpeggi modulanti, droni atmosferici e una costruzione timbrica che invita all’ascolto profondo.
Poème Symphonique rappresenta una tappa significativa nel percorso artistico di Fitoussi, che da anni esplora le potenzialità espressive della musica elettronica in dialogo con l’architettura, la scienza e la spiritualità. La collaborazione con Fanny Sage aggiunge una dimensione performativa che arricchisce il progetto, trasformandolo in un’esperienza multisensoriale. Il successo dell’evento testimonia l’interesse crescente per forme artistiche ibride, capaci di coniugare tradizione e innovazione, e di offrire nuove prospettive sul patrimonio musicale occidentale.
L’opera realizzata da Jonathan Fitoussi e Fanny Sage è un esempio emblematico di come la musica classica possa essere reinterpretata attraverso linguaggi contemporanei, senza perdere la sua forza evocativa. Il progetto si distingue per la sua coerenza estetica, la qualità esecutiva e la capacità di coinvolgere il pubblico in un viaggio sonoro e visivo fuori dagli schemi. Un’esperienza che lascia il segno e apre nuove strade alla creazione musicale e coreografica del nostro tempo.
