Sanju Sahai (IND)
02/03/2026
Tabla e sitar
Maestro della Tabla (Banaras Gharana)
Sanju Sahai è uno dei più autorevoli maestri di tabla della tradizione Banaras Gharana, rappresentante della sesta generazione di una famiglia che ha fatto della musica una vera eredità culturale. Nato in un contesto in cui il suono era parte integrante della vita quotidiana, ha iniziato a suonare fin da bambino, dando il suo primo concerto solistico all’età di nove anni. La sua formazione è stata segnata dall’insegnamento rigoroso del leggendario Pandit Sharda Sahai ji, suo guru e guida spirituale, che gli ha trasmesso non solo la tecnica, ma anche la filosofia e la disciplina che caratterizzano la tradizione di Banaras.
La carriera di Sanju Sahai è stata segnata da una crescita costante e da un riconoscimento internazionale che lo ha portato a esibirsi sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Dalla Carnegie Hall di New York alla Sydney Opera House, dal Théâtre de la Ville di Parigi al Royal Albert Hall di Londra, fino alla Philharmonic Hall di Liverpool e al Sage di Gateshead, le sue performance hanno incantato pubblici diversi per cultura e sensibilità. Ha partecipato a festival di grande risonanza come Glastonbury, WOMAD, Sfinks in Belgio e persino alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City, portando la voce della tabla in contesti che vanno oltre la musica classica indiana.
La sua arte è caratterizzata da una combinazione di potenza e raffinatezza, da un virtuosismo tecnico che non è mai fine a sé stesso, ma sempre al servizio della musicalità e della comunicazione emotiva. La spontaneità e la capacità di improvvisazione lo rendono un interprete capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza unica, in cui tradizione e innovazione si intrecciano. Non sorprende che sia stato scelto come accompagnatore da alcuni dei più grandi nomi della musica indiana: Ustad Vilayat Khan, Pandit Hari Prasad Chaurasia, Pandit Shiv Kumar Sharma, Ustad Amjad Ali Khan, Pandit Birju Maharaj, Vidushi Girija Devi, Ustad Shahid Parvez, Pandit Jasraj, i fratelli Rajan e Sajan Mishra, Vidushi Prabha Atre, tra molti altri. La sua sensibilità gli ha permesso di dialogare con strumenti e voci diverse, adattando il linguaggio della tabla a ogni contesto.
Oltre alla musica classica, Sanju Sahai ha esplorato con curiosità e apertura altri linguaggi, collaborando con artisti di jazz, flamenco, opera, musica egiziana, carnatic e persino con la tradizione della musica classica occidentale. Questa versatilità dimostra come la tabla, nelle sue mani, diventi uno strumento universale, capace di attraversare confini geografici e culturali. Non a caso ha suonato più volte per la Regina Elisabetta II e per l’attuale Re Carlo III, portando la tradizione indiana nelle cerimonie ufficiali e nei contesti istituzionali più solenni.
Il suo talento è stato riconosciuto da numerosi premi e onorificenze, tra cui il titolo di Top Grade Artist da All India Radio e Doordarshan, il Kaustubh Samman della Banaras Hindu University, il Kala Samriddhi Samman della Pt. Birju Maharaj Parampara di Nuova Delhi, il Pt. Sundarlal Chandrakala Samman di Baroda, l’Uday Chandra Samman di Nuova Delhi e il Lifetime Achievement Award conferito da Eastern Eye Arts nel Regno Unito.
Accanto alla carriera concertistica, Sanju Sahai dedica grande energia alla trasmissione del sapere. È infatti impegnato in attività didattiche che spaziano da workshop e residenze a conferenze e dimostrazioni, in scuole e università di tutto il mondo. La sua missione è preservare e diffondere la tradizione della Banaras Gharana, rendendola viva e accessibile alle nuove generazioni. Divide il suo tempo tra India e Regno Unito, partecipando regolarmente ai più importanti festival di musica classica indiana, come il Tansen Sangeet Samaroh, l’Harivallabh Sangeet Sammelan, il Saptak Festival, l’ITC SRA Sangeet Sammelan, il Sangeet Piyasi, lo Swar Samrat Festival, il Sankat Mochan Sangeet Samaroh, oltre al Darbar Festival e al WOMAD nel Regno Unito.
La figura di Sanju Sahai incarna la continuità di una tradizione secolare e al tempo stesso la sua capacità di rinnovarsi. Con la sua arte, egli non solo custodisce il patrimonio della Banaras Gharana, ma lo proietta nel futuro, dimostrando come la musica possa essere un linguaggio universale di dialogo e di trasformazione. La sua tabla non è soltanto uno strumento, ma un mezzo per raccontare storie, evocare emozioni e creare ponti tra culture. In questo senso, Sanju Sahai è non solo un virtuoso, ma un vero ambasciatore della musica indiana nel mondo.
