Archivio

 

16/11/2011

h.20.30 Auditorium San Fedele

 

Jonathan Harvey
Mortuos Plango, Vivos Voco per nastro magnetico in ottofonia (1980) prima esecuzione a Milano

il rapporto tra morte e vita. Viene inoltre accostata a un’opera maggiore della musica elettronica del Novecento, Mortuos plango, vivos voco dell’inglese Jonathan Harvey, in cui la dialettica Morte/Vita è già esplicita nel titolo che riprende l’antica iscrizione in latino di una campana di Winchester conto le ore che fuggono, piango i morti e chiamo i vivi alla preghiera. L’opera è stata realizzata all’Ircam nel 1980. La morte è simboleggiata dalla sonorità grave e impressionante dell’enorme campana nera della chiesa, mentre dal canto di un bambino (il figlio di Harvey) del testo dell’iscrizione spira e vibra la vita. L’autore si immagina le pareti della sala da concerto come i lati interni della campana attorno alla quale vola liberamente l’anima del fanciullo.