Alessandro Cortini (I)

04/12/2023
Live A/V

ph. Emilie Elizabeth

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Musicista, produttore, compositore e ideatore di strumenti, è una delle figure più importanti della musica elettronica contemporanea. Nato in Italia e residente a Lisbona dopo molti anni negli Stati Uniti e a Berlino, Alessandro Cortini è apprezzato in tutto il mondo come membro del rivoluzionario gruppo rock industrial Nine Inch Nails, dove scrive e arrangia le parti di elettronica. Più recentemente è tornato allo strumento che ha catturato la sua attenzione in gioventù, la chitarra. Mentre registra o è in tour con i NIN, Cortini coltiva diversi progetti solisti, saliti alla ribalta e ricevendo il plauso della critica. Con il moniker Sonoio ha pubblicato una serie di album synth-pop. Sotto gli alias di Skarn e Slumberman ha creato un mondo parallelo di musica elettronica con l’inimitabile stile per cui oggi è riconosciuto. Le collaborazioni con Merzbow, Don Buchla e Lawrence English hanno mostrato nuovi aspetti dell’arte di Cortini che catturano la sua capacità di sperimentazione. Ma l’apice della sua produzione si avverte con maggior passione nei lavori pubblicati sotto il suo vero nome, a partire dal trittico di album per Important Records, “Forse 1” del 2013, a cui hanno fatto seguito “Forse 2” e “Forse 3”. Pezzi drone accuratamente sagomati evolvono senza sforzo con acuto senso del pop: è quanto si delinea nei due album usciti su Hospital Productions di Dominick Fernow nello stesso periodo, “Sonno” e “Risveglio”, opere che abitano un terreno più oscuro e astratto. Con “Avanti” nel 2017 si entra in modo esplicito in una dimensione più intima, qualcosa di già percepito ma rimasto finora sfocato e ai margini. La capacità di Cortini di immergersi in una musica profondamente toccante è sostenuta e messa in tensione grazie all’uso di strumenti analogici nella produzione dell’album. Nel 2019 ha firmato con la prestigiosa etichetta indipendente Mute per l’ottavo album in studio, “Volume Massimo”, ed il suo seguito, “Scuro Chiaro” del 2021. Due importanti nuovi capitoli nella sua carriera discografica in cui emerge l’equilibrio tra composizione analogica e dissonanza catartica nella sfera della beatitudine, in particolare quel tipo di elettronica profonda, malinconica e raffinata che lo contraddistingue.