LUIGI TOZZI / POLE

AUTUNNALE 2026 – RITRATTI TRASVERSALI

Lunedì, 14 Dicembre

h.20.30 Auditorium San Fedele

CONCERTO

LUIGI TOZZI presenta Deep Blue

POLE (Stefan Betke)

 
In collaborazione con il Goethe Institut-Mailand

Deep Blue è il progetto con cui Luigi Tozzi esplora la parte più meditativa e stratificata della sua ricerca sonora, lontana dalla dimensione del club e costruita per un ascolto concentrato. Non si tratta di una selezione o di un set, ma di un lavoro compositivo che nasce da materiali originali: droni, risonanze, frequenze profonde, movimenti lenti che si sviluppano come correnti sotterranee. Il titolo rimanda a un’immersione: non un’immagine poetica, ma un modo concreto di intendere il suono come ambiente, come pressione, come spazio abitabile.
In Deep Blue il tempo non è scandito, ma modellato. Le strutture si muovono per trasformazioni graduali, senza punti di rottura, con una continuità che richiede attenzione e restituisce una percezione diversa della durata. Tozzi lavora sulla relazione tra frequenze basse e armonici superiori, sulla risonanza naturale dello spazio, sulla capacità del suono di modificare la percezione fisica dell’ambiente. È un progetto che nasce da un linguaggio proveniente dalla techno, ma che qui viene completamente trasposto: non c’è pulsazione, non c’è funzione, non c’è ritmo come guida. C’è un ascolto che si apre, si allarga, si approfondisce.
Nella seconda parte, Pole (Stefan Betke) presenta il suo ultimo album che uscirà in novembre, egli porta una delle poetiche più riconoscibili dell’elettronica contemporanea. La sua trilogia degli anni Novanta, costruita a partire da un errore tecnologico — un filtro difettoso che generava un caratteristico crackle — ha definito un’estetica fondata sulla fragilità del segnale, sulla micro variazione, sulla tensione tra ordine e imperfezione. Pole lavora su una scrittura minimale, in cui il ritmo è spesso implicito, e in cui la materia sonora sembra emergere da un processo di erosione. La sua musica è un ritratto della vulnerabilità della tecnologia, trasformata in poesia.